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Il progetto Connect si propone di promuovere lo sviluppo delle PMI costiere adriatiche balcaniche del settore ittico, mediante il collegamento tra i diversi componenti del sistema imprenditoriale regionale a formare un network unitario dell’Adriatico, e mediante l’organizzazione del settore con azioni di cooperazione tra le PMI operanti nella filiera. Il progetto intende pertanto rispondere ai fabbisogni del territorio relativi al collegamento tra i diversi attori socio-economici responsabili dello sviluppo locale, ed alla assoluta carenza di coordinamento dell’offerta di prodotto ittico, individuando strategie comuni di promozione e commercializzazione dei prodotti ittici in un’ottica di tracciabilità degli stessi. Il nucleo centrale dell’iniziativa consisterà nella realizzazione di una piattaforma IT di ultima generazione che colleghi in senso orizzontale le strutture dedicate alla commercializzazione dei prodotti ittici a formare un network unico dell’Adriatico, ed in senso verticale i diversi segmenti della filiera ittica, coinvolgendo anche le imprese di trasformazione, della logistica e della commercializzazione. Il progetto intende inoltre organizzare le PMI balcaniche del settore ittico mediante la promozione della cooperazione con la costituzione di organizzazioni di produttori, mediante azioni di animazione socio-economica, e mediante l’individuazione di sbocchi di mercato e strategie di marketing unitarie in grado di qualificare le produzioni e di conferirne un maggior valore aggiunto.

Fabbisogni

Obiettivi

Attività - FASE 1

Attività - FASE 2

Attività - FASE 3

Attività - FASE 4

Attività - FASE 5

Attività - FASE 6


 

I fabbisogni

La creazione e lo sviluppo di imprese nei paesi dell’Europa balcanica, deve confrontarsi con una realtà particolarmente difficile dal punto di vista infrastrutturale, economico-legislativo, linguistico, sociale, istituzionale, che nel loro complesso vanno a creare delle barriere che limitano la comunicazione tra gli attori del tessuto socio-economico. Tale deficit di comunicazione interessa sia le imprese, sia gli altri elementi responsabili dello sviluppo locale: dalle associazioni di categoria fino agli Enti Locali che con le loro strutture amministrative provvedono a coordinare le attività economiche. La situazione è ulteriormente aggravata nell’area adriatica, dove soprattutto le zone costiere sono caratterizzate da grandi potenzialità produttive, e dove un’azione di collegamento e coordinamento potrebbe dare risultati di grande rilievo in termini di sviluppo e promozione delle PMI balcaniche, con importanti ricadute positive anche nei sistemi produttivi italiani.

Uno dei settori produttivi di maggior rappresentatività delle aree costiere adriatiche balcaniche è individuabile nel settore ittico che, più di altri settori, godrebbe di un impulso significativo in termini di sviluppo, derivante da un’azione integrata di coordinamento e comunicazione tra i diversi segmenti della filiera di produzione. La mancanza di connessione e coordinamento tra i diversi segmenti della filiera, contribuisce alla creazione di situazioni paradossali in cui a fronte di un incremento della domanda di prodotti ittici vi è un contestuale deprezzamento degli stessi.

Con riferimento al contesto in cui operano le imprese ittiche dell’area balcanica, un altro punto di debolezza è rappresentato infatti dalla forte disaggregazione dell’offerta e, conseguentemente, da una limitata capacità di penetrazione dei mercati. A ciò si uniscono poi i conflitti e la competizione interna, che rendono le economie locali fortemente sensibili alle crisi produttive ed all’alea stagionale.

La regione costiera dei paesi adriatici balcanici rappresenta un’area strategica anche per le imprese del settore ittico operanti nelle Regioni promotrici che, attuando iniziative di cooperazione, possono ampliare i propri sbocchi commerciali e/o esplorare tipologie di prodotto innovative che consentano di raggiungere nuovi mercati o canali di distribuzione. Ma non solo: anche le imprese operanti nei segmenti a valle della produzione, nella filiera ittica come nell’indotto ad essa collegato (es. imprese di commercializzazione, imprese che sviluppano nuove tecnologie produttive o di trasformazione, Grande Distribuzione Organizzata, imprese del packaging e della logistica, ecc.), possono trovare nell’area balcanica un’importante opportunità per avviare le proprie attività tramite società miste e/o in cooperazione con aziende locali.

A fronte dell’esigenza di promuovere il settore a livello transnazionale, è necessario incentivare lo sviluppo delle PMI balcaniche colmando l’insufficienza di comunicazione che caratterizza l’area. Per rispondere alle istanze ed ai fabbisogni del territorio, il progetto CONNECT intende realizzare una piattaforma IT che colleghi tutti i soggetti che compongono la filiera produttiva del settore ittico, per generare uno sviluppo efficiente e sostenibile in un’ottica di tracciabilità.

La creazione della piattaforma unica di comunicazione permetterà di avvicinare gli operatori del settore e di approfondire le relazioni con le organizzazioni di produttori e gli Enti locali, quali elementi fondamentali che compongono il complesso sistema produttivo. Inoltre, la definizione di un protocollo di comunicazione comune consentirebbe a tutti gli operatori del settore da un lato di gestire le specifiche attività in maniera più efficace e coerente e dall’altro di attuare un ampio scambio di esperienze, di informazioni, di tecnologie, di innovazione.

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Gli obiettivi

Il progetto si propone l’obiettivo generale di promuovere lo sviluppo delle PMI costiere adriatiche balcaniche mediante il collegamento tra i diversi componenti del sistema imprenditoriale regionale a formare un network unitario dell’Adriatico, e mediante l’organizzazione del settore con azioni di cooperazione tra le PMI operanti nella filiera. Dal predetto obiettivo generale discendono una serie di obiettivi specifici del progetto, di seguito sintetizzati:
- approfondire la conoscenza del contesto socio economico tra gli operatori a livello transnazionale tramite la realizzazione di uno studio che valuti eventuali carenze e bisogni al fine di intraprendere le azioni necessarie a promuovere lo sviluppo della filiera ittica;
- delineare le opportunità di espansione per le PMI locali e di internazionalizzazione per le aziende italiane che vogliano delocalizzarsi nelle aree balcaniche tramite uno studio di mercato che metta in evidenza la composizione della domanda e dell’offerta del prodotto ittico, le politiche di commercializzazione e distribuzione attualmente esistenti, gli sbocchi commerciali attuali e potenziali;
- creare una rete per il collegamento tra tutti i segmenti che compongono la filiera ittica, e tra tutte le strutture dedite alla commercializzazione nell’Adriatico, a formare un network unico del settore ittico adriatico in grado di confrontarsi efficacemente con i mercati nord-europei;
- allestire un sistema in grado di introdurre la tracciabilità dei prodotti ittici, in osservanza della normativa comunitaria in materia (Reg. CE 2065/2001), finalizzata alla qualificazione dei prodotti ed alla tutela dei consumatori;
- realizzare un market place virtuale al fine di avviare e consolidare una iniziativa di ecommerce B2B in cui gli scambi commerciali vengano effettuati tramite un sistema di asta on line;
- implementare una metodologia di intervento integrato focalizzata sullo sviluppo delle PMI e sulla incentivazione di progetti innovativi, a partire da un livello “pilota” fino all’applicazione diffusa;
- incoraggiare gli investimenti privati, come risultato della creazione di un collegamento tra le istituzioni impegnate nella pianificazione territoriale e le imprese che compongono il tessuto socio-economico locale;
- promuovere la cooperazione tra PMI operanti nelle coste dell’area adriatica balcanica, mediante la costituzione di organizzazioni di produttori capaci di diffondere tra gli operatori le conoscenze ed i principi per l’attuazione di una pesca razionale e sostenibile, di attuare la commercializzazione dei prodotti e la loro promozione, e di fornire un servizio qualificato di assistenza tecnica e gestionale agli operatori della filiera ittica, anche attraverso l’allestimento di azioni di animazione territoriale;
- promuovere relazioni commerciali e scambi di esperienze e di tecnologie tra operatori locali ed esteri tramite un sistema di telecomunicazione comune;
- migliorare la competitività e la capacità di penetrazione commerciale dei prodotti ittici conseguente alla qualificazione del prodotto determinata dal coordinamento delle diverse fasi di produzione.

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L
e Attività - Fase 1

INDIVIDUAZIONE DELLE AREE TARGET
La prima fase dell’analisi si focalizzerà sull’individuazione delle aree target in cui sviluppare iniziative di sostegno allo sviluppo delle PMI locali ed in cui promuovere la cooperazione con le imprese italiane. I criteri di selezione delle aree saranno determinati da un’attività di analisi e monitoraggio che darà luogo ad un documento in cui saranno presenti gli orientamenti per l’individuazione delle aree target. Le aree target saranno ubicate nei territori costieri della Croazia e della Bulgaria. Le aree individuate per la Bulgaria saranno oggetto di attività di cui alle fasi 1, 2, 5 e 6 del progetto, mentre nelle aree target della Croazia saranno effettuate tutte le iniziative di progetto, mantenendo il carattere di “azione pilota”. A fronte dei risultati perseguiti, sarà successivamente possibile estendere il progetto ad altri ambiti territoriali o ad altri settori produttivi. Le aree target dovranno essere caratterizzate da:
- consistente presenza di PMI locali nel settore.
- verificata attitudine produttiva nel settore ittico.
- presenza di un contesto economico-sociale orientato alla produzione che offra opportunità di sviluppo in sinergia con altri settori (es. logistica, industrie di trasformazione agro-alimentare, turismo, commercio, ...).
- sufficiente dotazione infrastrutturale.

PREDISPOSIZIONE DI UNO STUDIO SULLO STATO ATTUALE DI INFRASTRUTTURE E SERVIZI
L’analisi dovrà evidenziare lo stato attuale sulla disponibilità di infrastrutture e servizi reali alle imprese (servizi di comunicazione e telecomunicazione, servizi di assistenza tecnica, economico-finanziaria, giuridico-amministrativa, legale, ecc.) nelle aree target, e delineare possibili orientamenti per la realizzazione di interventi che facilitino e promuovano lo sviluppo delle PMI locali e la cooperazione con le PMI italiane. Dovrà essere attuata anche un’indagine sullo stato attuale della normativa locale, per fornire alle imprese italiane che vogliono cooperare con le PMI locali un quadro socio-economico completo delle tematiche da affrontare nel processo di internazionalizzazione.

REALIZZAZIONE DI UNO STUDIO DI MERCATO
In questa fase è prevista la realizzazione di uno studio di mercato che evidenzi la composizione della domanda e dell’offerta dei prodotti del settore ittico, con particolare riguardo alla possibilità di promuovere e commercializzare nuovi prodotti (ad es. prodotti trasformati, ecc.). Lo studio dovrà delineare un insieme di politiche comuni a livello transnazionale per la commercializzazione e la distribuzione dei prodotti, nonché gli sbocchi commerciali attuali e potenziali. Lo studio permetterà inoltre di offrire alle PMI locali ed alle PMI italiane le conoscenze e le informazioni che possano favorire nuove prospettive di sviluppo all’interno delle aree target. Metodologicamente lo studio dovrà essere condotto a diversi livelli di specificità (mondiale, comunitario, nazionale, regionale) mettendo in evidenza le peculiarità e le differenze dei mercati, e dovrà essere suddiviso in due parti: analisi della situazione attuale e definizione di nuove opportunità di sviluppo.

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Le Attività - Fase 2

ANALISI TERRITORIALE E SOCIO-ECONOMICA
Punto di partenza del tavolo di partenariato sarà un’analisi territoriale e socio-economica che consenta l’individuazione dei fabbisogni di servizi degli attori coinvolti nell’iniziativa. Questa fase consisterà nella predisposizione ed analisi di schede-questionario che verranno sottoposti agli attori socio-economici locali ed italiani nelle aree target del progetto. I questionari dovranno essere strutturati in una serie di quesiti specifici le cui risposte forniranno le indicazioni necessarie a definire un quadro dettagliato delle caratteristiche e delle esigenze degli operatori socio-economici del settore ittico. In particolare verranno realizzate due tipologie di questionari, un business questionnaire indirizzato alle PMI locali ed italiane operanti nella filiera ittica ed un service questionnarie rivolto agli enti locali coinvolti nel sostegno e sviluppo del settore.
I risultati dell’indagine verranno analizzati dai componenti il tavolo di partenariato e, sulla base di essi, verranno approntate delle linee guida atte a rispondere alle esigenze emerse dal territorio ed indirizzate a tutti gli attori socio-economici della filiera produttiva. Le parti anagrafiche relative alle aziende verranno utilizzate per l’allestimento di un data base che sarà consultabile sul sito internet e, tra l’altro, fornirà le indicazioni essenziali nelle operazioni di e-commerce effettuate tramite il market place virtuale.

CONDIVISIONE DI BEST PRACTICE
Il tavolo di partenariato provvederà alla definizione di un insieme di linee guida descrittive della best practice nelle seguenti aree tematiche:
- coordinamento delle attività degli operatori al fine di evitare inutili sprechi di risorse e di raccordare tra loro le attività produttive caratterizzanti la filiera;
- divulgazione di esperienze e tecnologie che consentano l’introduzione di innovazioni di prodotto e di processo;
- garanzia di sicurezza alimentare dei prodotti attraverso una pianificazione comune che coinvolga l’intera filiera produttiva (produzione, trasformazione fisica e temporale, logistica, distribuzione, monitoraggio sanitario, ecc.).
Le attività del tavolo di partenariato verranno svolte in ciascuna area target del progetto, tramite l’attuazione di incontri con cadenza almeno bimestrale. Si prevedono 8 incontri in Croazia e 2 in Bulgaria. Ad ogni incontro parteciperanno 8 persone provenienti dai promotori e partner italiani e 6 persone provenienti dai partner locali. Ad ogni incontro interverranno inoltre i rappresentanti di tutti gli operatori interessati.

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Le Attività - Fase 3

COSTITUZIONE DI NUOVE ORGANIZZAZIONI DI PMI
Il progetto prevede la costituzione di nuove organizzazioni di produttori al fine di organizzare le PMI della filiera ittica secondo principi di razionalità ed efficienza, e di istituire un collegamento diretto tra territorio e istituzioni. Le nuove organizzazioni saranno costituite ed organizzate secondo il modello comunitario avviando, in accordo alla finalità della legge 84/01 di rafforzamento delle istituzioni ed organismi locali, un processo di trasferimento di best practice alle aree balcaniche. Si prevede la costituzione di una nuova organizzazione nell’area di Pola ed una nell’area di Fiume. Il personale di ciascuna organizzazione sarà composto da un coordinatore e da due coadiuvanti. All’interno dell’organizzazione di produttori sarà attivo un Centro Servizi che fornirà agli operatori consulenza in ambito legale, fiscale e amministrativo, informazioni riguardanti le migliori tecniche produttive, assistenza in ambito di politiche di marketing. I Centri Servizi saranno gestiti direttamente dalle neo-costituite organizzazioni di produttori, ed avranno la loro sede fisica all’interno della sede dell’organizzazione.

Le principali finalità delle organizzazioni di produttori sono:
- aggregare l’offerta dei prodotti ittici ed effettuare la commercializzazione dei prodotti per conto dei produttori;
- fornire agli operatori assistenza tecnica, fiscale, amministrativa, ecc.;
- diffondere informazioni e best practice, indirizzando le attività produttive in funzione delle esigenze dei mercati;
- promuovere iniziative di coordinamento per individuare comuni politiche di marketing, pianificazione territoriale, distribuzione, commercializzazione, logistica;
- promuovere iniziative di formazione per supportare le PMI locali nell’utilizzo del nuovo sistema di telecomunicazione (market place, asta telematica, trasmissione e utilizzo dei dati, ..);
- allestire azioni di animazione territoriale.

ASSISTENZA TECNICA ALLE NUOVE ORGANIZZAZIONI DI PMI
Verranno realizzate attività di assistenza tecnica per supportare le nuove organizzazioni di produttori nelle loro finalità. Le attività prevedono anche la realizzazione di specifico materiale formativo, e l’organizzazione di iniziative di scambio di personale e trasferimento di know-how con i promotori italiani. In particolare saranno realizzate le seguenti attività:
- preparazione di materiale formativo destinato alle nuove organizzazioni di produttori ed impiegato come base di consultazione relativa alle funzionalità della nuova piattaforma informatica. Tale materiale consisterà in un manuale tecnico contenente la documentazione inerente alle modalità di funzionamento del nuovo sistema e sarà prodotto in n. 150 copie;
- preparazione di un manuale che sintetizzi gli orientamenti operativi emersi dallo studio di mercato effettuato. Il manuale fornirà indicazioni sulla composizione della domanda e dell’offerta dei prodotti del settore ittico, presenterà le conclusioni riguardo alla possibilità di promuovere nuovi prodotti e di valutare nuove prospettive di sviluppo nelle aree terget. Saranno presentate le politiche comuni a livello transnazionale per il marketing, la commercializzazione e la distribuzione di prodotti ittici. Il manuale sarà prodotto in n. 150 copie;
- redazione di un manuale relativo ai servizi che le neo-costituite organizzazioni di produttori dovranno fornire alle PMI locali e straniere nell’ambito dell’assistenza tecnica, economica, fiscale, amministrativa, giuridica. Il manuale sarà prodotto in n. 150 copie;
- organizzazione di 3 cicli di stage per il personale delle neo-costituite organizzazioni di produttori, da effettuarsi in Italia. Ogni stage sarà rivolto a n. 2/3 persone per organizzazione di produttori e sarà costituito da 2 sessioni per ogni organizzazione: per la specializzazione del personale delle nuove organizzazioni di produttori in ambito marketing/commerciale. Le sessioni, della durata di una settimana ciascuna, saranno tenute con cadenza mensile nei mesi di gennaio e febbraio 2004; per la formazione del personale delle nuove organizzazioni di produttori nell’ambito dei servizi di assistenza tecnica, economica, fiscale, amministrativa, giuridica offerta alle PMI. Si prevedono n. 2 sessioni di stage della durata di una settimana ciascuna che verranno tenute con cadenza mensile nei mesi di gennaio e febbraio 2004; presso le strutture dei partner italiani per il personale delle neo-costituite organizzazioni di produttori finalizzati alla formazione di operatori del nuovo sistema telematico. Si prevedono n. 2 sessioni di stage per ogni organizzazione di produttori, della durata di una settimana ciascuno, tenuti con cadenza mensile al quarto ed al terzo mese antecedenti il completamento del sistema.

ANIMAZIONE TERRITORIALE E SOCIO ECONOMICA ALLE PMI
Al fine di garantire un adeguato livello di formazione ed informazione per le PMI locali, sono previste le seguenti attività:
- produzione di n. 10.000 copie di un depliant informativo in cui verranno riportati sinteticamente i servizi erogati dalle organizzazioni di produttori. I depliant verranno distribuiti in occasione dei workshop con le PMI al fine di illustrare i vantaggi e creare consenso ed aspettative positive rispetto al nuovo modello di commercializzazione dei prodotti;
- realizzazione di n. 5.000 copie di un job aid da consegnare a tutte le PMI aderenti all’iniziativa ed operanti nella produzione di prodotti ittici. Il job aid sarà costituito da uno stampato plastificato che conterrà le istruzioni per connettersi al market place e per trasmettere i dati di produzione alle
organizzazioni di produttori;
- organizzazione di un convegno in ogni area target interessata dal progetto, ed esteso a tutte le PMI operanti nella filiera e nell’indotto del settore ittico. Scopo del convegno sarà la promozione delle nuove organizzazioni di produttori e la comunicazione dell’introduzione del nuovo sistema telematico. Il convegno metterà in evidenza le innovazioni ed i vantaggi introdotti dal nuovo sistema affinché il cambiamento sia recepito in maniera positiva dagli utenti.
- realizzazione di n. 4 workshop attuati in ogni area in cui l’organizzazione ha sede, ai quali saranno invitate le PMI italiane e croate operanti sia nella produzione, sia nella distribuzione dei prodotti ittici. Nel corso degli incontri saranno illustrate le modalità di utilizzo del nuovo sistema con l’ausilio del materiale formativo predisposto. I workshop avranno luogo con cadenza mensile nei due mesi antecedenti l’implementazione del sistema.

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Le Attività - Fase 4

REALIZZAZIONE DEL NETWORK DI COLLEGAMENTO
L’iniziativa prevede la realizzazione di un network di collegamento in senso orizzontale tra le strutture dedite alla commercializzazione dei prodotti ittici (mercati, in diretto contatto con le imprese per la commercializzazione), ed in senso verticale tra i soggetti che compongono la filiera produttiva (imbarcazioni, organizzazioni di produttori, imprese di trasformazione e dell’indotto, ecc.). Il network sarà sostanzialmente basato su una piattaforma satellitare di nuova generazione, al fine di consentire adeguate performances di connettività anche per le strutture più decentralizzate.

Collegamento “orizzontale”. La piattaforma IT realizzata dal progetto prevede il collegamento in senso orizzontale delle strutture che, su entrambe le sponde dell’Adriatico, provvedono alla commercializzazione dei prodotti ittici (Chioggia, Pila, Porto Garibaldi, Cesenatico, Rimini, Cattolica, Venezia, Caorle, Marano Lagunare, Grado, Trieste, Pola, Fiume). Il sistema si basa sulla realizzazione di una rete intranet estesa ed accessibile attraverso il portale internet del progetto, mediante identificazione con nome utente/password. Tale sistema costituirà la base su cui poggerà il market place virtuale di collegamento tra i sistemi di vendita di tutti i mercati del network.

Collegamento “verticale”. La piattaforma IT realizzata dal progetto provvederà al collegamento in senso verticale dei diversi segmenti della filiera ittica, e nella fattispecie le imbarcazioni dei produttori, le organizzazioni di produttori ed il mercato, ed avrà il carattere di azione pilota. Le tecnologie impiegate saranno sia di tipo “terrestre”, mediante onde radio criptate, sia di tipo satellitare a banda larga.

- il sistema provvederà ad inviare alle organizzazioni di produttori una serie di dati sottoforma di pacchetti IP” (garantendo in tal modo la privacy dell’informazione) relativi alla consistenza del pescato ed alle sue principali caratteristiche (specie pescata, peso o taglia delle catture, ecc.). L’azione interesserà un campione di imbarcazioni pari a 20 (10 per ogni area). L’invio delle informazioni avverrà circa un’ora prima del rientro in porto dell’imbarcazione;

- un impianto fisso per la ricezione delle informazioni trasmesse dalle imbarcazioni, installato presso l’organizzazione di produttori e composto da un’antenna direzionale a 180° e da un ricevitore in grado di decriptare le informazioni trasmesse dalle diverse imbarcazioni. Il ricevitore sarà quindi collegato ad un database in grado di immagazzinare le informazioni inviate;

- un collegamento tra l’organizzazione di produttori ed il mercato, basato su un collegamento a fibra ottica se l’organizzazione ha sede nella stessa struttura del mercato, una piattaforma wireless ad onde radio, qualora la sede dell’organizzazione sia in prossimità del mercato, oppure un sistema di trasmissione satellitare composto da antenna parabolica per ricezione e trasmissione e da un ricevitore/trasmettitore collegato ad un modem dedicato se la sede dell’organizzazione è lontana dal mercato. Il collegamento della piattaforma con gli altri segmenti della filiera ittica, ovvero con le imprese dedite alla trasformazione ed alla commercializzazione/distribuzione dei prodotti ittici, avverrà mediante collegamento diretto di tali soggetti con le organizzazioni di produttori e con il mercato, attraverso il portale del progetto che consentirà l’accesso al sistema di market-place virtuale ed alla rete intranet. Questo segmento della piattaforma di telecomunicazione sarà a carico delle singole imprese interessate ad operare con i produttori ed i mercati del network. Le imprese di trasformazione/commercializzazione dei prodotti potranno comunque avvalersi degli output di progetto rappresentati dallo studio sulle aree target di cui all’Azione 1.2, consentendo loro di operare in modo efficiente in queste aree. L’intero sistema sarà coordinato e gestito dai promotori per tutta la durata del progetto.

CREAZIONE DI UN MARKET PLACE VIRTUALE
L’azione prevede la creazione di un market place virtuale in cui, tramite iniziative di e-commerce business to business (B2B), le organizzazioni di produttori potranno offrire i prodotti sui mercati ed a clienti in remoto. La commercializzazione del prodotto avverrà tramite un sistema di asta on line che sarà visibile sia nella sede fisica del mercato che ad altri compratori interessati tramite l’accesso al sito web. L’introduzione del sistema di market place virtuale prevede di:
- organizzare una sala d’asta automatizzata in cui possa avere luogo tutto il processo di commercializzazione del prodotto: cernita, controllo sanitario, pesatura, esposizione, ...;
- predisporre un database funzionale alla vendita che permetta di inserire le informazioni del prodotto e descriverne le caratteristiche in maniera precisa e comprensibile sia agli acquirenti presenti fisicamente, sia agli acquirenti remoti;
- utilizzare un orologio elettronico visibile sia nella sala d’asta che tramite internet. Gli acquirenti presenti fisicamente e remoti potranno bloccare l’orologio al prezzo desiderato per acquistare il lotto oggetto d’asta;
- istituire una rete di mercati (cluster) dell’area adriatica. In questo modo diversi mercati potranno cooperare connettendo il proprio sistema di vendita e gli acquirenti remoti potranno partecipare simultaneamente alle vendite di tutti i mercati della rete, concorrendo tra l’altro ad incrementare la trasparenza del mercato e la concorrenza a vantaggio sia delle imprese sia dei consumatori;
- allargare la gamma di prodotti tradizionalmente commercializzati dai mercati, consentendo l’attuazione della commercializzazione anche dei prodotti trasformati e non solo dei prodotti freschi nelle strutture del mercato. La commercializzazione di tali prodotti potrebbe avvenire nei “tempi morti” del mercato, ovvero quando non sono in corso le aste del prodotto fresco, consentendo di ottimizzare e migliorare l’uso delle strutture e di fornire alle PMI costiere una più ampia gamma di prodotti.

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Le Attività - Fase 5

Il progetto prevede la realizzazione di azioni di comunicazione volte a promuovere un’ampia diffusione dei risultati del progetto, e finalizzato ad estenderne la sua applicabilità ad altri ambiti territoriali e/o settori. La fase prevede inoltre l’attuazione di una serie di iniziative di comunicazione che consentano la messa in contatto tra le PMI operanti nelle aree interessate ed i distretti produttivi italiani che in queste aree possono avviare cooperazioni.

PARTECIPAZIONE A FIERE
L’azione prevede la partecipazione a fiere per divulgare i risultati del progetto e mettere in contatto le PMI delle aree target e quelle italiane al fine di avviare scambi commerciali, di tecnologie e di metodologie per l’innovazione di prodotto e di processo. Nello specifico si prevede la partecipazione a due fiere all’anno, per un totale di quattro fiere, dove verrà allestito uno stand per la diffusione dell’iniziativa e dove verranno presentate le realtà produttive di particolare interesse nelle aree target. Nello stand sarà inoltre disponibile un collegamento al network del progetto, dove a scopo dimostrativo sarà possibile partecipare alle aste on-line ed accedere ai database. Ad ogni fiera è prevista la partecipazione di almeno un rappresentante per ogni promotore/partner del progetto.


CONFERENZA FINALE
L’azione prevede l’organizzazione di una conferenza finale della durata di 3 giorni per la comunicazione dei risultati di progetto. La conferenza sarà rivolta a tutti gli operatori dell’area, e sarà aperta alla partecipazione di tutti gli attori socio-economici, italiani e balcanici, operanti nelle zone costiere. E’ prevista inoltre la partecipazione di rappresentanti del mondo istituzionale e scientifico, in modo che l’iniziativa rappresenti un momento di approfondimento e di discussione su temi generali di interesse per le attività marittime e costiere dell’area. E’ prevista la partecipazione di almeno 250 persone alla conferenza, con l’intervento anche dei media per assicurare che i risultati di progetto vengano trasmessi anche all’esterno e che la fase pilota possa essere estesa anche ad altre aree/settori. Alla conferenza è prevista inoltre la partecipazione di almeno due rappresentanti per ogni promotore/partner del progetto.

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Le Attività - Fase 6

Il coordinamento operativo di tutte le fasi del progetto sarà effettuato dall’Ente promotore che assume il ruolo di capofila. Il promotore che si assume il ruolo di capofila dovrà inoltre provvedere alla gestione economica, finanziaria ed amministrativa del progetto. La gestione delle singole attività sarà invece responsabilità di ciascun partner per le proprie competenze. La definizione di una strategia dettagliata di gestione del progetto, già nelle fasi iniziali di stesura delo stesso, rappresenta un presupposto fondamentale per una corretta esecuzione di tutte le attività nei tempi previsti. In questa fase sono pertanto definite le modalità di gestione tecnica ed economico-finanziaria del progetto.

GESTIONE E COORDINAMENTO TECNICO
La gestione dei processi decisionali ed il coordinamento generale di tutte le attività avverrà mediante l’istituzione di un Comitato Transnazionale di Pilotaggio (CTP), nel quale i promotori del progetto ed i partner istituzionali balcanici saranno rappresentati. Il CTP avrà la funzione di coordinamento tecnico delle attività progettuali e provvederà anche al monitoraggio interno delle attività e dei tempi di esecuzione. Il CTP si riunirà con cadenza periodica (almeno tre volte l’anno) e sarà composto da due rappresentanti per ogni Ente partecipante. Di volta in volta, potranno essere invitati alle riunioni del CTP anche i rappresentanti dei partner di progetto in qualità di uditori. In questa azione, il promotore del progetto che svolge il ruolo di capofila provvederà al coordinamento generale di tutte le attività dei partner e degli altri promotori. Nello specifico, il Promotore capofila dovrà:
- convocare, organizzare e gestire gli incontri ed i contatti del Comitato Transnazionale di Pilotaggio, anche dal punto di vista della logistica;
- informare tutti i partner del progetto in merito alle decisioni del CTP, mediante la redazione di appropriati verbali;
- verificare l’applicazione delle disposizioni del CTP, mediante verifiche dirette presso tutte le sedi oggetto delle attività di progetto, e raccogliere le informazioni necessarie al CTP per la valutazione del rispetto delle modalità e dei tempi fissati dal progetto.

Ciascun partner sarà responsabile delle proprie attività, così come descritte nel progetto. Ciascun partner si impegnerà a trasmettere ai Promotori, con cadenza decisa dagli stessi Promotori, uno stato periodico di avanzamento delle attività di progetto, completo della documentazione economico-amministrativa richiesta.

GESTIONE FINANZIARIA ED ECONOMICO-AMMINISTRATIVA
Il promotore del progetto che svolge il ruolo di capofila, avrà anche la responsabilità della gestione finanziaria ed economico-amministrativa dello stesso. Nello specifico, il promotore capofila del progetto avrà le seguenti responsabilità:
- raccogliere i documenti di spesa ed i giustificativi di pagamento da tutti i partner del progetto;
- tenere la contabilità finanziaria del progetto, in accordo con la vigente normativa comunitaria, nazionale e regionale;
- assolvere alla stesura dei report di avanzamento del progetto da trasmettersi ai competenti uffici;
- provvedere al monitoraggio del progetto dal punto di vista sia degli output che economico- finanziario;
- effettuare il servizio di segretaria amministrativa del progetto e di gestione dei rapporti tra i partners.
Parte delle attività di gestione finanziaria ed economico-amministrativa verranno affidate a consulenti esterni in grado di fornire le necessarie garanzie in termini di capacità professionale ed esperienza.

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